Classificazione e caratteristiche
Come abbiamo già ribadito più volte, la chitarra è uno degli strumenti più amati.
La chitarra è uno strumento che si adatta facilmente a molti generi musicali.
Tutto ciò rimanendo alle sole dita e alle sole corde.
Nonostante molti chitarristi preferiscano il suono della chitarra collegata al solo amplificatore, la chitarra può aumentare esponenzialmente le sue capacità espressive con l’ausilio degli effetti.
LA SPERIMENTAZIONE
La sperimentazione sonora attraverso gli effetti per chitarra è davvero un gioco, è divertente e può portare a ottenere il proprio suono , differente da quello di qualsiasi altro chitarrista.
Parliamo degli effetti a pedale.
WAH-WAH
Questo effetto è costituito essenzialmente da un pedale di espressione ed è fra gli effetti più famosi, utilizzato per di più nella musica rock durante gli assoli.
Il suo suono ricorda il pianto di un bambino.
Funziona come l’acceleratore di una auto, schiacci e aumenta l’effetto.
COMPRESSORE
Il compressore è un effetto che non esiste solo per chitarra, si usa per moltissimi altri strumenti.
Si presta a vari generi musicali.
La sua funzione è quella di livellare le dinamiche del nostro strumento, facendo in modo che nelle dinamiche molto alte il suono non risulti, appunto, compresso.
In realtà può agire o meno sulla forma d’onda prodotta dal nostro strumento, ma per questi argomenti è necessario un approfondimento.
DISTORSORE
La distorsione è il primo effetto che si è utilizzato sulla chitarra elettrica.
In realtà non si otteneva con l’ausilio di un pedale, si otteneva saturando le valvole di un amplificatore, distorcendo appunto il suono “pulito”.
Questo effetto si è imposto nel corso degli anni.
OVERDRIVE
Questo effetto è moto simile al precedente, la differenza è che agisce su segnali più bassi, produce meno armoniche ed è meno aggressivo della distorsione.
EQUALIZZATORE
L’equalizzatore non è un vero e proprio effetto.
L’equalizzatore è uno strumento utilizzato diffusamente su tutti i generi.
In studio e durante il live.
Questo strumento agisce direttamente sulle frequenze e il suo utilizzo richiede molta competenza.
Attraverso una serie di potenziometri si agisce sulle frequenze che reagiscono ad una data banda.
Attraverso questo strumento il suono può essere modificato profondamente.
CHORUS
questo effetto crea un ritardo di segnale, raddoppia il suono.
È più facile da intendere all’ascolto.
Il chorus ha fatto la storia della chitarra elettrica.
DELAY
Questo effetto è diffusissimo anche su altri strumenti.
Registra e riproduce in ritardo il segnale originale.
Anche questo effetto ha fatto la storia della chitarra elettrica.
Rispetto al riverbero che produce un ritardo inferiore al secondo, il delay ripete il suono registrato a segmenti di tempo maggiori.
Il suono in ritardo ha volume inferiore rispetto al suono diretto.
Può essere associato ad altri effetti.
Quelli elencati sono solo gli effetti fondamentali.
Ne esistono di tantissimi tipi e sono in continua evoluzione.
Sperimentare, associare, studiare le forme d’onda che gli effetti producono, col tempo ci farà raggiungere il nostro originalissimo suono.
Fonte: web

