Il manico e la tastiera
LA SCELTA
La tastiera è fondamentale perché deve essere assolutamente conforme alla nostra mano.
Il manico di una chitarra va scelto in base a quanto stiamo comodi quando suoniamo.
La scelta del manico è un fatto strettamente personale.
Come il corpo può essere fatto di legni diversi.
Per il manico i materiali più comuni sono acero e mogano, per la tastiera acero, palissandro ed ebano.
Suonando chitarre delle stesso tipo, ma con il manico fatto di materiali diversi noteremo l’enorme diversità di suono.
Quando si sceglie una chitarra elettrica è fondamentale che il manico e la tastiera siano gradevoli al tatto.
LE MISURE
I manici delle chitarre hanno delle misure che indicano la performance dello strumento.
Più in generale è importante che le dita riescano a raggiungere tutte le corde agevolmente e correre altrettanto speditamente lungo tutta la tastiera.
Il manico deve essere stabile, dritto e l’action, ovvero la distanza fra tasti e corde deve essere ridotto ma non tanto ridotto da far friggere le corde sui tasti.
CAPOTASTO
La larghezza del capotasto, quindi del manico, deve essere scelto considerando la comodità e la suonabilità rispetto al nostro personalissimo approccio allo strumento, deve permetterci, non solo di essere puliti durante l’esecuzione ma di essere anche veloci.
SCALA
Per scala si intende la distanza fra capotasto e ponte.
Per le chitarre elettriche considereremo due tipi essenziali: la scala Gibson 24,75 pollici e la scala Fender 25,5 pollici.
Maggiore è la scala, maggiore è la tensione delle corde.
Da ciò si deduce che una scala minore è più confortevole da suonare, data anche la dimensione minore dei tasti.
Attenzione però, una scala minore ha il suono meno incisivo.
Il temine scala è stato mutuato dall’inglese, in italiano dovremmo definire la scala diapason.
RAGGIO
Per raggio si intende la curvatura della tastiera.
Maggiore è il raggio, più piatta è la tastiera.
Una tastiera molto arrotondata potrebbe misurare 7,5 pollici, 16 pollici una tastiera media, 12 pollici una tastiera piatta.
I generi definiscono generalmente il raggio di una tastiera.
Per il virtuosismo è preferibile una tastiera più piatta.
FORMA
Per forma del manico si intende la parte dove poggia il pollice.
Possono essere arrotondati, piatti o triangolari.
Un tempo in modelli di chitarra non davano molte possibilità di scelta sulla forma del manico.
Oggi possiamo scegliere in base a gusto ed esigenze.
TASTI
Le chitarre elettriche hanno da 21 a 24 tasti.
24 tasti significa due ottave su ogni corda, considerando i 12 semitoni.
Si potrebbe pensare che più note ci sono meglio è, in realtà i tasti più acuti sono difficili da raggiungere e suonare e tolgono spazio ai microfoni.
I chitarristi elettrici generalmente preferiscono 22 tasti.
GIUNTURA
I manici delle chitarre elettriche possono essere essenzialmente di due tipi: incollati e avvitati.
Quelli avvitati danno la possibilità di smontare il manico per la manutenzione e addirittura di sostituirlo.
Manici del genere si trovano sulle FENDER.
Sulle Gibson troviamo dei manici incollati.
C’è una terza possibilità, i manici neck-throughs.
In questo caso i manici fanno parte della parte centrale del corpo della chitarra.
Questo tipo di strumento è preferito dai chitarristi virtuosi.
Rimandiamo al prossimo articolo le nozioni relative a Ponte, capotasto e meccaniche.
Fonte: WEB

