I diversi modi per classificarli
Intanto è bene chiarire che non esiste un solo modo per classificare gli strumenti musicali.
LA CLASSIFICAZIONE MAGGIORMENTE DIFFUSA
La classificazione più comune è quella che prende in esame i materiali di cui sono costituiti gli strumenti.
Questo modo di classificare è utilizzata in Asia e parzialmente nell’orchestra occidentale.
Non è difficile in ambito orchestrale di sentir parlare di legni e ottoni.
Questo modo di classificare però non è del tutto preciso.
Per esempio in passato il flauto era fatto di legno, oggi invece di metallo.
Il Flauto viene ancora annoverato per convenzione fra i legni.
Stessa cosa vale per il sassofono che deriva dal clarinetto, che è considerato un legno, e di questo segue la classificazione pur essendo di metallo.
CLASSIFICAZIONE PER RUOLO
Un’altra classificazione possibile è quella che tiene conto del ruolo sociale dello strumento a cui facciamo riferimento, quindi avremo gli strumenti militari, domestici, devozionali ecc.
Vengono classificati anche in base alla funzione musicale, quindi li troveremo divisi per ritmica, melodica, armonica ecc.
IL SISTEMA ATTUALMENTE USATO
Erich vob Hornbostel e Curt Sachs, musicologi di origine tedesca, hanno sviluppato un medoto classificativo che oggi, con qualche upgrade, è ancora il maggiormente usato.
Questo metodo classifica gli strumenti dividendoli in classi, gruppi e sottogruppi in base alla modalità con cui lo strumento produce la vibrazione, ovvero il suono.
Il trombone è uno strumento aerofobo (ovvero l’aria produce la vibrazione), a bocchino (discriminandolo da altri strumenti a fiato che però producono il suono attraverso una fessura fissa come l’oboe o il flauto), a canna cilindrica (differente dagli strumenti a canna conica come il corno), cromatico (cioè capace di riprodurre tutti i dodici semitoni, differente da strumenti musicali come la tromba militare che produce solo 3 suoni).
I VANTAGGI
Questo tipo di classificazione, apparentemente complesso, è molto utile in quanto è sempre aggiornabile, quindi permette di classificare gli strumenti nuovi come ad esempio, gli elettrofoni, ovvero gli strumenti musicali che producono suono attraverso l’ausilio della corrente elettrica (Chitarra elettrica e simili)
Questo metodo, aggiungendo gruppi e sottogruppi, permette di poter catalogare tutti gli strumenti musicali compresi quelli etnici.
Fonte. Web

