La Musica in testa

Medicina e musica
LA MUSICA IN TESTA - COME RICORDIAMO LE MELODIE. Il motivo per cui ricordiamo una melodia remota, ovvero una Musica in testa, non è ancora chiaro alla scienza. LA MUSICA AIUTA A PARLARE. Immaginiamo lo skat sulla chitarra, quell’atto espressivo analizzato e codificato può aiutare la medicina a immaginare soluzioni di terapia.

LA MUSICA IN TESTA – COME RICORDIAMO LE MELODIE
Il motivo per cui ricordiamo una melodia remota, ovvero una Musica in testa, non è ancora chiaro alla scienza, sappiamo però che il cervello analizza i suoni indipendentemente dalla loro natura, che si tratti di musica o rumori, sappiamo inoltre che i meccanismi di elaborazione di una canzone “immaginaria” sono identici a quelli utilizzati dal cervello durante un ascolto vero e proprio.

L’ELETTROCORTICOGRAFIA
Per analizzare scientificamente tali meccanismi neurologici si utilizza una tecnica chirurgica invasiva che consiste nell’introdurre nella corteccia degli elettrodi che permettono la localizzazione precisa dell’attività cerebrale.
Questa tecnica, denominata elettrocorticografia, si utilizzata per il trattamento dell’epilessia.
Per realizzare tali studi è stato scelto un pianista esperto, durante l’intervento chirurgico diagnostico il musicista era cosciente e gli è stato chiesto di suonare una tastiera elettronica, prima con il volume attivo, successivamente senza volume.
Con o senza suono le attività della corteccia cerebrale del pianista sono risultate del tutto simili, le informazioni sono elaborate allo stesso modo.
Così si palesa cosa succede al nostro cervello quando si canticchia una melodia a mente.

LA MUSICA AIUTA A PARLARE
Tali studi potrebbero aiutare le persone affette da afasie cioè l’incapacità di esprimere a parole ciò che si riesce a pensare, segue che la ricerca verterà verso la creazione di interfacce digitali utili per riprodurre elettronicamente le parole che taluni, per patologia riescono solo a pensare, per farla breve dare la parola a chi la parola può solo immaginarla.
Ecco come lo studio della musica, più precisamente l’analisi della percezione e della produzione del suono da parte di un musicista che suona uno strumento ritmico o melodico, può aiutare la medicina a trovare soluzioni di terapia.
Immaginiamo lo skat sulla chitarra, quell’atto espressivo analizzato e codificato può aiutare la medicina a immaginare soluzioni di terapia.

Fonte FOCUS.it

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