Il mestiere del musicista di successo 2

consigli pratici
Il repertorio per un musicista professionista è fondamentale. Un impresario deve poter contare su musicisti capaci di suonare un vasto repertorio. Un impresario farà caso, leggendo i curricula, al titolo di studio dei musicisti che andrà a selezionare.

Ciò che non va mai trascurato

Continuiamo ad analizzare gli aspetti che non vanno trascurati nella professione del musicista.

REPERTORIO
Il repertorio per un musicista professionista è fondamentale.
Un professionista deve avere nel suo repertorio quanti più brani è possibile.
Il repertorio deve comprendere brani internazionali.
Un impresario deve poter contare su musicisti capaci di suonare un vasto repertorio.
Nel caso in cui l’ingaggio proposto comprenda un repertorio inedito o di nicchia, il musicista, forte dei suoi contenuti teorici deve essere in grado di ottemperare alla richiesta.
Ritorna il tema della formazione.
La conoscenza dell’armonia moderna, delle tecniche di improvvisazione, gli esercizi di ear training sono un validissimo aiuto in questi casi, dove la formazione e la professionalità fanno davvero la differenza.
Un impresario farà caso, leggendo i curricula, al titolo di studio dei musicisti che andrà a selezionare.
Per questo mettiamo in evidenza la questione relativa alla formazione.
È indispensabile sia a livello curriculare che pratico.

CONTINUO AGGIORNAMENTO
Si può affermare senza rischio di smentita che la vita del musicista non è affatto noiosa.
Lo studio del repertorio, della tecnica strumentale, delle tecniche di autopromozione non vanno mai trascurate.
Un professionista che si propone all’industria musicale deve affrontare target diversi e in continua evoluzione, specie oggi, con l’imporsi della tecnologia mediatica.
Facciamo qualche esempio.
Un chitarrista deve poter disporre di suoni di chitarra di grande qualità e in grande quantità, adatti ai vari stili musicali.
I suoni però, possono essere ottenuti con pesanti amplificatori e pedaliere o con piccoli multieffetto facili da trasportare, anche questo aspetto non va trascurato.
Facciamo un esempio: è proporzionato rispetto al compenso, il trasporto di strumenti ingombranti e costosi? Se si vive di musica bisogna essere in grado di valutare anche questo genere di questione,
Per lo studio del repertorio o per la composizione di un arrangiamento è necessario saper utilizzare un’interfaccia audio e un software sequencer che ci farà diventare più competitivi aiutandoci a preparare lo spettacolo o l’arrangiamento commissionatoci in minor tempo e con minor costi.
le basi formative di un professionista devono essere solide!

CONCLUSIONI
Quella del musicista è senz’altro una professione entusiasmante.
Ma non va affatto presa alla leggera.
Il mercato musicale richiede professionisti sempre più capaci e versatili.

Non è dissimile da qualsiasi altra professione, per questo motivo i primi passi e l’approccio stesso alla musica sono passaggi da non sottovalutare.
Un buon professionista non può prescindere da una buona formazione.

Fonte: WEB

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