I vantaggi dell’essere musicista

i vantaggi
Partiamo da un presupposto: la musica è arte antica. Studiare uno strumento musicale aiuta l’intelligenza a rimanere viva, rafforza e mantiene costante la capacità di memorizzare informazioni. Insomma, suonare uno strumento è un allenamento costante. Suonare inoltre migliora la capacità cognitiva.

I motivi per cui suonare uno strumento musicale

PREMESSA
Partiamo da un presupposto: la musica è arte antica.
Una pratica antica per forza di cose porta in sé un bagaglio consistente di rudimenti, che nel caso della musica, sono regole che possono essere applicate alla vita.

BENEFICI
Studiare uno strumento musicale aiuta l’intelligenza a rimanere viva, rafforza e mantiene costante la capacità di memorizzare informazioni.
Per forza di cose lo studio dello strumento aiuta alla concentrazione.
Questi effetti benefici dello studio di uno strumento sono a lungo termine.
La disciplina che si esprime nello studio rimane un atteggiamento costante nella vita di chi ha studiato uno strumento musicale.

Quando si studia uno strumento musicale si allenano i muscoli al movimento, infatti suonare uno strumento richiede coordinazione motoria.
Viene facile pensare che suonare migliora le capacità motorie in generale e di coordinazione.

La musica viene espressa attraverso la matematica.
Studiare uno spartito richiede conoscenze di aritmetica, nulla di più facile che lo studio di uno strumento possa essere un valido supporto l’approfondimento di questa disciplina.
Insomma, suonare uno strumento è un allenamento costante.

Suonare inoltre migliora la capacità cognitiva.
Ciò è facilmente spiegabile dal fatto che suonare uno strumento mette continuamente alla prova la capacità di cognizione.
Immaginate il dover ricordare una melodia o di dover capire che nota sta suonando, o di doversi coordinare nella musica d’insieme.
Per ottenere risultati con la musica bisogna perseverare, perché se si è sviluppata questa capacità non si dovrebbe applicarla nella vita di ogni giorno?

CONCLUSIONI
È stupefacente come la musica riesca a far convivere l’austerità delle regole con i moti interiori più profondi dell’animo umano.

Con questo presupposto non è difficile spiegarsi come questa forma d’arte si sia così diversificata e diffusa nel corso del tempo e dello spazio.

Passiamo dalla solennità della musica gregoriana alle eccentricità della musica classica contemporanea, passando per rock, il blues, il pop, il jazz.

Insomma ce n’è per tutti i gusti, per ogni tipo di emotività e stato percettivo.

Fonte: WEB

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