Definizione e funzione
Per fare musica digitale sono essenziali 2 elementi: una raccolta di Virtual Instrument e un Sample Player.
STRUMENTI VIRTUALI E LIBRERIE
Il Virtual Instrument è un insieme di campioni di un dato strumento musicale.
Il Virtual Instrument comprende tutte le note di un determinato strumento, dalla prima all’ultima, simula integralmente uno strumento musicale.
Lo strumento musicale in questione può essere di qualsiasi tipo: dalla chitarra agli archi.
I Virtual Instrument sono organizzati in librerie.
Le librerie di suoni possono essere di peso molto ridotto, queste generalmente sono di bassa qualità, o di grande peso, queste librerie generalmente comprendono molti strumenti e tutti registrati con grandissima qualità.
Generalmente le librerie sono organizzate per genere musicale.
Esistono librerie di strumenti di orchestra, percussioni, legni ecc.
ARTICOLAZIONI
Le librerie basiche hanno pochi strumenti e campioni delle singole note, scegliendo uno strumento si hanno tanti sample quante sono le note disponibili per lo strumento stesso.
Le librerie di grandi dimensioni hanno diversi sample per ogni nota, ogni sample corrisponde al modo in cui viene suonato un determinato strumento.
Facciamo un esempio: per uno strumento ad arco avremo il sample la section, il vibrato, il pizzicato e via dicendo.
Quindi di ogni nota avremo tanti sample quanto sono le modalità in cui è possibile suonare lo strumento stesso. (Es. re, III ottava, section).
Ecco spiegate le Articolazioni.
Essenzialmente corrispondono ai modi in cui è possibile suonare un dato strumento.
Da questo segue che ogni strumento ha tante articolazioni quanti sono i possibili modi di suonare lo strumento stesso come su descritto per gli archi (articolazione legato, pizzicato ecc).
Gli archi ad esempio hanno molte articolazioni rispetto alle percussioni.
A tutti questi parametri va aggiunto il gruppo “EXP” che significa “espressivo” e corrisponde alla dicitura sulla partitura “con sentimento”.
Ovviamente la gestione di tutti queste opzioni varia da software a software, è bene dare un’occhiata a questi parametri sul software che generalmente utilizziamo.
I LOOP
Ciò che abbiamo descritto per le note singole può valere per gruppi di note.
Un gruppo di note può essere ad esempio un groove di batteria, una successione di accordi per chitarra o semplicemente una combinazione ritmica di percussioni.
Le frasi già suonate ovvero i loop sono utili per coloro che non essendo musicisti possono combinare i loop per comporre una canzone (nel caso degli accordi viene specificata la chiave musicale).
I loop possono essere utilizzati da musicisti professionisti per parti strumentali ripetitive come le batterie per avere velocemente a disposizione una base ritmica sulla quale lavorare al proprio brano.
O semplicemente per ridurre i costi.
In ogni caso è facile comprendere come l’utilizzo dei Virtual Instrument Campionati favorisce la produttività di un musicista professionista mettendo a sua disposizione strumenti che in caso contrario sarebbe molto dispendioso registrare in studio, e con dubbi risultati qualitativi, oltre al fatto che la qualità, nel caso dei campioni è garantita.
Poniamo all’attenzione un altro aspetto.
I Virtual Instrument permettono di ascoltare una parte strumentale di uno strumento non reperibile senza doverla immaginare, facendo suonare lo strumento richiesto direttamente dal software.
Che grande vantaggio!
Fonte: Web

