ESCE VENERDI 7 GIUGNO “TRIBUTE TO DJANGO REINHARTD & STEPHANE GRAPPELLI”DI SANDRO HAICK & FLORIAN CRISTEA

Il polistrumentista brasiliano Sandro Haick e il violinista rumeno Florian Cristea si uniscono per rendere omaggio a due icone del jazz manouche francese/gipsy, due leggende sui loro strumenti: Django Reinhartd e Stéphane Grappelli.  Con il sostegno e la partecipazione di José Fernando Seifarth, chitarrista e curatore/direttore da 10 anni del Piracicaba Jazz Manouche Festival, Festival che è precursore e riferimento del Jazz Manouche in Brasile, avendo già accolto numerosi artisti internazionali, tra cui Richard Smith, Robin Nolan, Jon Larsen, Dario Napoli, Ricardo Pellican. Eva Scholten, Tcha Badjo tra gli altri. Sandro Haick e Florian Cristea sono uno degli artisti importanti che hanno fatto parte fin dall’inizio della programmazione di questo festival e insieme ora, con questo nuovo progetto, intendono girare il mondo, recandosi a diversi festival del genere, in diversi paesi, come Brasile, USA, Argentina, Uruguay, Portogallo, Francia, Paesi Bassi ecc..   Sandro Haick – Guitar Solo and Guitar Base   Florian Cristea – Violin  José Fernando Seifarth – Guitar Base  Danilo Vianna – Acoustic Bass  1-Micro (Mike) II   (Django Reinhardt)  2-Melodie Au Crépuscule   (Django Reinhardt)  3-How About You   (Martin/Meskell)  4-Pent Up House   (Sonny Rollins)     Produzione e Arrangiamenti by Sandro Haick  Recorded and Mixed by Sandro Haick in Studio Haick SP Brasil  Mastered by Carlos Freitas in Classic Master USA  Cover Art by Mauricio Machado  Distribuzione: Bobo Records BIOGRAFIA   Sandro Haick, polistrumentista, compositore, arrangiatore, docente, fonico e producer, è un artista poliedrico coinvolto in vari aspetti del mondo musicale. La sua passione per la musica è emersa fin da piccolo: a soli 2 anni, suo padre, il batterista della band Os Incríveis, gli ha regalato una batteria, e da quel momento Sandro non ha mai smesso di studiare e suonare. A 8 anni, Sandro è stato registrato presso l’Ordem dos músicos do Brasil, diventando un musicista professionista. Ha partecipato a spettacoli e registrazioni discografiche in tutto il Brasile e, a soli 11 anni, ha fondato il gruppo giovanile “Bom-Bom”, con il quale ha partecipato a trasmissioni televisive e tenuto numerosi concerti.Su suggerimento di suo padre, Sandro ha abbandonato la scuola tradizionale per concentrarsi completamente sullo sviluppo del suo talento musicale. Questa scelta ha aperto la strada alla sua carriera professionale. Ha studiato presso la scuola EM&T – Escola de Música e Tecnologia, frequentando lezioni con insegnanti rinomati. Successivamente, ha fondato la sua scuola di musica chiamata “Steps Ahead”, che ha accolto oltre 100 studenti in soli 2 anni.Durante l’adolescenza, Sandro ha suonato con diverse band, esibendosi in sale concerti di San Paolo e in tutto il Brasile. Ha avuto l’opportunità di esplorare generi musicali come il “baile”, il rock e il jazz. Nel 2012, ha ottenuto il Latin Grammy per la direzione musicale con Dominguinhos nel disco “Iluminado”.  Florian Cristea è un musicista nato a Buzău, in Romania. Ha ricevuto le sue prime lezioni musicali da suo padre, Gica Cristea, e ha frequentato una scuola di musica fino al 1983. In seguito, è entrato al Conservatorio di Bucarest, dove ha iniziato a vincere competizioni, tra cui il 1° Premio nella Competizione Nazionale di Musica di Bucarest. Dopo essere diventato allievo di Ion Voicu nel 1985, ha partecipato a diverse orchestre rumene e ha effettuato tournée in Germania, Svizzera, Francia, Stati Uniti, Finlandia e Turchia. Florian Cristea vive in Brasile da oltre vent’anni e suona con l’OSESP (Orchestra Sinfonica dello Stato di São Paulo) 

Mast Performance & Eurogig International Band Exchange – 7 giugno 2024 – Teatro AncheCinema – Bari

Domenica 9 giugno alle ore 17.00 presso il Teatro “AncheCinema” di Bari si terrà “Mast Performance” l’esibizione di fine anno degli studenti di Mast Music Academy assieme agli studenti degli altri campus europei facenti parte del progetto “Eurogig International Band Exchange”. “Mast Performance” è un evento che celebra il talento e la passione degli alunni e alunne di Mast Music Academy! Fatti catturare dalle eccezionali performance: dai ritmi energici del rock, spaziando alle melodie avvolgenti del jazz, vivrai un’energia unica per celebrare la musica e sostenere il talento emergente! Biglietti disponibili su prenotazione oppure cliccando qui:  AncheCinema  Per maggiori informazioni contattaci: in DM su Instagram e Facebook e-mail: info@mastmusic.it whatsapp: 329 408 3755

Esplorando l’Universo Elettroacustico della Chitarra Elettrica

Ciao a tutti gli amanti della musica e della tecnologia! Sono Antonello Boezio e oggi voglio portarvi nel mondo affascinante e straordinario dell’elettronica elettroacustica della chitarra. Preparatevi a scoprire i segreti che si nascondono sotto il cofano di questo strumento iconico!  Quando pensiamo alla chitarra, spesso immaginiamo un semplice strumento acustico con corde di metallo e un corpo di legno. Ma vi sorprenderà sapere che la moderna chitarra elettrica è in realtà un capolavoro di ingegneria elettronica. Al cuore di questo strumento si trovano i pickup, piccoli dispositivi magnetici che traducono le vibrazioni delle corde in segnali elettrici.  Ma come funzionano esattamente i pickup? Bene, quando le corde vibrano, generano un campo magnetico che viene rilevato dai pickup. Questi trasformano quindi il movimento delle corde in segnali elettrici che possono essere amplificati e manipolati per creare il suono che tutti conosciamo e amiamo.  Ci sono diversi tipi di pickup utilizzati nelle chitarre elettriche. I pickup single-coil sono noti per il loro suono chiaro e definito, mentre i pickup humbucker sono famosi per il loro suono più caldo e potente. Ma indipendentemente dal tipo di pickup utilizzato, il loro scopo è lo stesso: catturare il suono della chitarra e trasformarlo in segnali elettrici.  Ma l’elettronica della chitarra non si ferma ai pickup. Altre componenti importanti includono potenziometri, interruttori e condensatori, che consentono ai chitarristi di regolare il volume, il tono e selezionare diverse configurazioni di pickup per ottenere una gamma di suoni diversi.  E che dire degli effetti e delle pedaliere? Anche qui l’elettronica gioca un ruolo fondamentale. Pedali come distorsori, delay e chorus modificano il segnale elettrico in modi unici per creare effetti sonori sorprendenti e atmosfere coinvolgenti.  Per chi desidera approfondire la propria comprensione dell’elettronica della chitarra, ecco alcuni link utili:  “How Do Guitar Pickups Work?”: https://www.sweetwater.com/insync/how-do-guitar-pickups-work/ “Guitar Electronics Understanding Wiring and Diagrams” di T. A. Swike: Guitar Electronics Understanding Wiring and Diagrams: Learn step by step how to completely wire your electric guitar: Swike, T. A.: 9780615165417: Amazon.com: Books   E per rendere tutto più visivo, ecco un’immagine che mostra i vari componenti dell’elettronica della chitarra:   E così, con una maggiore comprensione dell’elettronica elettroacustica della chitarra, siamo pronti a esplorare le infinite possibilità sonore che questo strumento ci offre. Che la vostra musica continui a ispirarvi e a portarvi in luoghi nuovi e emozionanti! 

ESCE VENERDI’ 17 MAGGIO “QUANTA STRADA” il primo disco cantautorale di SALLY CANGIANO

“Quanta strada” è il primo disco cantautorale di Sally Cangiano, chitarrista e cantante in uscita il 17 maggio su tutti i digital store e su cd. Un viaggio di 12 brani in lingua napoletana che raccontano la vita interna, emozioni, incontri con altre anime a volte sofferenti.  Un manifesto libero, quello di Sally, consapevole della strada percorsa, così come ha raccontato in un post sui suoi canali social:      “Mi sono preso la libertà di fare un disco dove la durata dei brani non è importante, non è assoggettata a logiche discografiche odierne. Mi sono preso la libertà di fare un disco dove si suona sul serio ed ogni strumento è stato suonato da musicisti fantastici che sono stati liberi di metterci la loro personalità, dove gli spazi strumentali hanno avuto la giusta importanza.  Mi sono preso la libertà di cantare e suonare quello che ritenevo giusto nell’economia di un brano senza essere schiavo del fatto di essere un chitarrista e senza la paura di non essere un cantante.”  Continua : “Mi sono preso la libertà di fare un disco che piacesse a me, perché se una cosa ti piace molto probabilmente piacerà anche alle altre persone che ci sentiranno la verità e la passione che ci hai messo”   Ogni canzone racchiude in se una pausa, un tempo per poter riflettere, come le osservazioni sul mutare degli eventi  in “ s’adda aspettà” dove le similitudini tra il tempo cronologico ed i tempi delle cose importanti della vita prendono corpo. Dalla struggente “Luna luna luna”, dove si invoca la luna affinché mostri la via giusta da seguire per giungere alla pace, passando dall’incontro con un sentimento forte come “ A Paura” che prende temporaneamente la forma di una persona, giusto per avere il tempo di raccontarsi. Si giunge a “Rosa”, donna con disturbi mentali che ci costringe a guardarla, a guardarci , a riflettere sui motivi di tale sofferenza. Incontri con uomini cattivi, sfruttatori ed egocentrici che prendono forma ne “ L’Omme ‘e niente” ed invece altri incontri con lavoratori sfruttati che decidono di ribellarsi in “ Scassa”. Una ballata d’amore come “Sette minuti” che scandisce i minuti della passione, delle aspettative, delle invettive verso questo sentimento forte e a volte distruttivo che trova l’infelice epilogo in “Accussì”, dove senza un motivo valido si prende atto della fine di un amore. Ma c’è bisogno ancora di andare anche se qualcuno di importante ci ha abbandonati ma con la consapevolezza che vive ancora in mezzo a noi in questo “Il viaggio”. Alla fine ci si rende conto di “Quanta strada” si sia fatta e quante scelte sbagliate abbiano sottolineato la nostra vita ma con un lieto fine. Una scanzonata “Canzone Facile”, ironica e irriverente, rimprovera il consumatore di musica medio colpevole di troppa leggerezza mentre l’unica cover, “Malasorte” materializza la visione tutta partenopea della sciagura che colpisce all’improvviso una persona.    Biografia  Sally Cangiano nasce nel 1973 a Piedimonte Matese. A 10 riceve in dono una chitarra e inizia a imparare dal padre che gestisce una radio privata, circostanza che permette a Sally di accedere a una nutrita collezione di vinili. La sua curiosità per la musica lo porta ad ascoltare artisti di tutti i tipi, da Raffaella Carrà a John Coltrane e Pat Metheny, uno dei suoi più importanti punti di riferimento. A 18 anni, si trasferisce a Roma, dove suona con alcuni tra i migliori musicisti della scena jazz capitolina. Dopo aver suonato nel Blue Mood Quartet, si sposta a Bologna per suonare al mitico “Cantina Bentivoglio”. E’ il musicista più giovane a calcare quel palco. A 24 anni, partecipa all’Eddie Lang Jazz Festival e raggiunge la finale. Un anno dopo decide di dare una svolta alla sua vita e si trasferisce a Bologna per studiare musicoterapia. Questa disciplina lo aiuta a comprendere alcuni parametri musicali che creano emozione: per lui, la musica serve, infatti, a comunicare emozioni e non si riduce a una dimostrazione di abilità tecnica. Tornato a casa, oltre alla sua attività di musicista che lo porta a collaborare con esponenti di riferimento del panorama jazzistico nazionale, lavora in un centro per l’obesità, fonda “Musica Mente”, associazione di musicoterapia che aiuta i bambini socialmente svantaggiati. La sua straordinaria qualità lo porta a diventare endorser di importanti marchi quali la Dv Mark, che produce amplificatori per chitarra e basso, e la D’Orazio, che produce corde. Nel 2014 inciso il suo primo album dal titolo Natale a modo mio. Nel 2015 presenta il suo progetto di musicoterapia all’expo di Milano. Nel 2017 è cantante e chitarrista nell’album “la chiave” di Franco del prete e i Sud express, collabora nei concerti con Tony Esposito e Ernesto Vitolo storici musicisti di Pino Daniele. Nel 2019 vince il terzo posto al festival di Napoli. Nel 2021 riceve il premio della critica al festival di Napoli. Dal 2012 Sally porta avanti il  “Solo Project” che  è davvero un progetto innovativo e particolare. Grazie a delle particolari  corde, ideate da lui , Sally riesce ad ottenere dalla sua chitarra anche le sonorità di un vero e proprio basso che unite all’uso di 2 loop machines rendono la sua musica anche un vero e proprio spettacolo da guardare. Sally tesse la struttura ritmica percuotendo la chitarra e usando oggetti vari come spazzole e coltelli e forchette registrandolo in tempo reale sulla loop machines per poi aggiungerci la sua chitarra /basso preparata, sovrapponendo basso e armonia.    ETICHETTA: BOBO RECORDS  DISTRIBUZIONE: BOBO RECORDS