ESCE VENERDI’ 17 MAGGIO “QUANTA STRADA” il primo disco cantautorale di SALLY CANGIANO

“Quanta strada” è il primo disco cantautorale di Sally Cangiano, chitarrista e cantante in uscita il 17 maggio su tutti i digital store e su cd. Un viaggio di 12 brani in lingua napoletana che raccontano la vita interna, emozioni, incontri con altre anime a volte sofferenti.  Un manifesto libero, quello di Sally, consapevole della strada percorsa, così come ha raccontato in un post sui suoi canali social:      “Mi sono preso la libertà di fare un disco dove la durata dei brani non è importante, non è assoggettata a logiche discografiche odierne. Mi sono preso la libertà di fare un disco dove si suona sul serio ed ogni strumento è stato suonato da musicisti fantastici che sono stati liberi di metterci la loro personalità, dove gli spazi strumentali hanno avuto la giusta importanza.  Mi sono preso la libertà di cantare e suonare quello che ritenevo giusto nell’economia di un brano senza essere schiavo del fatto di essere un chitarrista e senza la paura di non essere un cantante.”  Continua : “Mi sono preso la libertà di fare un disco che piacesse a me, perché se una cosa ti piace molto probabilmente piacerà anche alle altre persone che ci sentiranno la verità e la passione che ci hai messo”   Ogni canzone racchiude in se una pausa, un tempo per poter riflettere, come le osservazioni sul mutare degli eventi  in “ s’adda aspettà” dove le similitudini tra il tempo cronologico ed i tempi delle cose importanti della vita prendono corpo. Dalla struggente “Luna luna luna”, dove si invoca la luna affinché mostri la via giusta da seguire per giungere alla pace, passando dall’incontro con un sentimento forte come “ A Paura” che prende temporaneamente la forma di una persona, giusto per avere il tempo di raccontarsi. Si giunge a “Rosa”, donna con disturbi mentali che ci costringe a guardarla, a guardarci , a riflettere sui motivi di tale sofferenza. Incontri con uomini cattivi, sfruttatori ed egocentrici che prendono forma ne “ L’Omme ‘e niente” ed invece altri incontri con lavoratori sfruttati che decidono di ribellarsi in “ Scassa”. Una ballata d’amore come “Sette minuti” che scandisce i minuti della passione, delle aspettative, delle invettive verso questo sentimento forte e a volte distruttivo che trova l’infelice epilogo in “Accussì”, dove senza un motivo valido si prende atto della fine di un amore. Ma c’è bisogno ancora di andare anche se qualcuno di importante ci ha abbandonati ma con la consapevolezza che vive ancora in mezzo a noi in questo “Il viaggio”. Alla fine ci si rende conto di “Quanta strada” si sia fatta e quante scelte sbagliate abbiano sottolineato la nostra vita ma con un lieto fine. Una scanzonata “Canzone Facile”, ironica e irriverente, rimprovera il consumatore di musica medio colpevole di troppa leggerezza mentre l’unica cover, “Malasorte” materializza la visione tutta partenopea della sciagura che colpisce all’improvviso una persona.    Biografia  Sally Cangiano nasce nel 1973 a Piedimonte Matese. A 10 riceve in dono una chitarra e inizia a imparare dal padre che gestisce una radio privata, circostanza che permette a Sally di accedere a una nutrita collezione di vinili. La sua curiosità per la musica lo porta ad ascoltare artisti di tutti i tipi, da Raffaella Carrà a John Coltrane e Pat Metheny, uno dei suoi più importanti punti di riferimento. A 18 anni, si trasferisce a Roma, dove suona con alcuni tra i migliori musicisti della scena jazz capitolina. Dopo aver suonato nel Blue Mood Quartet, si sposta a Bologna per suonare al mitico “Cantina Bentivoglio”. E’ il musicista più giovane a calcare quel palco. A 24 anni, partecipa all’Eddie Lang Jazz Festival e raggiunge la finale. Un anno dopo decide di dare una svolta alla sua vita e si trasferisce a Bologna per studiare musicoterapia. Questa disciplina lo aiuta a comprendere alcuni parametri musicali che creano emozione: per lui, la musica serve, infatti, a comunicare emozioni e non si riduce a una dimostrazione di abilità tecnica. Tornato a casa, oltre alla sua attività di musicista che lo porta a collaborare con esponenti di riferimento del panorama jazzistico nazionale, lavora in un centro per l’obesità, fonda “Musica Mente”, associazione di musicoterapia che aiuta i bambini socialmente svantaggiati. La sua straordinaria qualità lo porta a diventare endorser di importanti marchi quali la Dv Mark, che produce amplificatori per chitarra e basso, e la D’Orazio, che produce corde. Nel 2014 inciso il suo primo album dal titolo Natale a modo mio. Nel 2015 presenta il suo progetto di musicoterapia all’expo di Milano. Nel 2017 è cantante e chitarrista nell’album “la chiave” di Franco del prete e i Sud express, collabora nei concerti con Tony Esposito e Ernesto Vitolo storici musicisti di Pino Daniele. Nel 2019 vince il terzo posto al festival di Napoli. Nel 2021 riceve il premio della critica al festival di Napoli. Dal 2012 Sally porta avanti il  “Solo Project” che  è davvero un progetto innovativo e particolare. Grazie a delle particolari  corde, ideate da lui , Sally riesce ad ottenere dalla sua chitarra anche le sonorità di un vero e proprio basso che unite all’uso di 2 loop machines rendono la sua musica anche un vero e proprio spettacolo da guardare. Sally tesse la struttura ritmica percuotendo la chitarra e usando oggetti vari come spazzole e coltelli e forchette registrandolo in tempo reale sulla loop machines per poi aggiungerci la sua chitarra /basso preparata, sovrapponendo basso e armonia.    ETICHETTA: BOBO RECORDS  DISTRIBUZIONE: BOBO RECORDS      

ESCE VENERDI’ 22 MARZO “GIANNI ROSINI LIVE” IL NUOVO ALBUM di GIANNI ROSINI distribuito da Bobo Records

Esce venerdì 22 marzo il nuovo album di Gianni Rosini intitolato “Gianni Rosini Live”.   Si tratta di un vero e  proprio viaggio nell’essenza dell’arte senza confini. L’album è carico di emozioni intense e, allo stesso tempo, diverso, coerente con l’identità dell’artista.   Gianni Rosini si definisce “ribelle e controtendenza”, “artista povero, ma libero, in un mondo che non vuole gente pensante, ma bensì un gregge di esseri omogenei in assenza di pensiero indipendente”,  un’affermazione potente che riflette la sua visione critica sulla società e l’importanza di mantenere la propria individualità e pensiero autonomo.  “Gianni Rosini live” è un tributo ai veri protagonisti: i musicisti, professionisti internazionali, che lui stesso considera “essenziali e unici”. Ribelle di natura, sfida gli schemi discografici con la sua musica autentica e senza compromessi. Il viaggio in Africa continua a permeare la sua musica con influenze vibranti, rendendo ogni ascolto un’esperienza unica.  In copertina i genitori di Gianni Rosini, pilastri fondamentali nella vita e fonte di ispirazione dell’artista. Con un approccio musicale diverso, questo album live si trasforma ad ogni ascolto, regalando nuove sfumature ed emozioni, riscoprendo l’incanto di Gianni Rosini.  MUSICISTI  Gianni Rosini: voce, pianoforte 1-5-8   Mario Rosini: tastiere, voce 5, pianoforte 4  Pino Mazzarano: chitarre  Mimmo Campanale: batteria  Paolo Romano: basso  Special Guest – Michele Fazio: pianoforte 9   BIOGRAFIA  Gianni Rosini nasce a Gioia del Colle (BA) il 31.05.1961, in una famiglia contaminata dal virus della musica; prova ne è la performance della madre, la sig.ra Vera Greco, splendida interprete di “Ie te vurria vasà”. Sin da subito, Gianni ed il fratello Mario, interprete di “Sei la vita mia” seconda classificata al Festival di Sanremo nell’edizione del 2004, evidenziano il loro talento musicale, che trova come primo estimatore e sostenitore il maestro Procino.  I Rosini iniziano a frequentare la scuola di musica del maestro Partipilo, cui segue, per le doti innate dei due fratelli, nonché la particolarità del fenomeno artistico dovuta alla loro giovanissima età, la partecipazione a festival canori, prima per bambini, poi come attrazione nelle feste dei Comuni limitrofi. Appena quindicenne, G. Rosini decide di lasciare Gioia del Colle, trasferendosi a Milano, dove comincia a far conoscere le sue doti artistiche sino ad ottenere richieste dall’estero. Inizia, così ad esibirsi con un repertorio che spazia da successi internazionali a classici della canzone italiana, presso importanti locali delle capitali europee (Vienna, Berlino, Parigi, ecc.). Il successo e l’inevitabile freneticità che ne consegue creano in Gianni il desiderio, se non il bisogno, di ritornare alla sua terra, alle sue origini.  E’ così che, tornato a casa, raccoglie intorno a sé alcuni talentuosi amici musicisti: il fratello Mario, sbalorditivo pianista, il batterista Mimmo Campanale ed il bassista Paolo Romano (attualmente impegnati in diversi progetti musicali, sia nella musica jazz che pop), con cui forma una band che conquista facilmente la notorietà, grazie alla forza interpretativa ed alla innata presenza di palco di Gianni, un vero showman. Si sussegue un lungo periodo di concerti nelle più importanti feste di piazza del meridione.  Nel frattempo, Rosini coltiva segretamente la sua vena creatrice, componendo brani che incontrano il favore degli addetti ai lavori. Purtroppo, la sua irrequietezza, propria dei veri artisti, fa sì che Gianni rifugga questo primo incontro con il mercato discografico. Arriva, così, un periodo fondamentale nella maturazione artistica di Gianni, il desiderio di incontrare l’Africa e le sue sonorità. Vive per un periodo a Dakkar, a stretto contatto con la vera Africa, una terra dove le difficoltà estreme si fondono con la gioia e la bellezza più vera, più profonda. Ritorna in patria desideroso e bisognoso di gridare le sue emozioni, cosa che diventa possibile nel 2004 quando Rosini incontra sulla sua strada Michele Fazio, Mino Petruzzelli e Pino Mazzarano, vecchi amici musicisti, ognuno con importanti esperienze lavorative alle spalle, sia da soli che in gruppo, (il cd Bye Bye Patty Live; la colonna sonora del film di S. Rubini ”Tutto l’amore che c’è”; il tour con Ronnie Jones, Teo Teocoli, Gianluca Grignani, ecc.), i quali vengono rapiti dal progetto di Gianni, dalla sua musica.  Distribuzione: Bobo Records